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Il panorama europeo della consulenza

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Dall’analisi del contesto internazionale, emerge che l’erogazione del servizio consulenziale finalizzato all’investimento presenta nei paesi più evoluti differenze sostanziali le cui radici vanno ricercate nella differente coscienza collettiva dell’importanza del mercato finanziario e del ruolo svolto da esso per la crescita economica del paese.
Se è naturale che le banche commerciali si occupino anche d’investimenti personali, oltre che di depositi e prestiti, in un paese con un sistema banco centrico come l’Italia, ciò non è assolutamente normale negli Stati Uniti, dove sono principalmente gli intermediari specializzati, quali brokers e financial planners, ad occuparsi della consulenza d’investimento per le famiglie e i privati.
Un albo pubblico, dove sono registrati gli operatori finanziari, esiste in tutti i paesi europei. E’ gestito da organismi diversi a seconda del paese e talvolta raggruppa le figure professionali del settore senza alcuna distinzione.

Da una recente analisi effettuata dalla FECIF (è l’acronimo di Federazione Europea dei Consulenti e Intermediari Finanziari) si evince che il panorama europeo della consulenza finanziaria risulta essere alquanto eterogeneo, la figura del consulente d’investimento rappresenta professionalità differenti da nazione a nazione.
In Italia, la figura del consulente finanziario indipendente è agli albori e solo di recente, con l’introduzione della Mifid, sembra aver assunto una dignità propria distinta da quella delle altre figure della consulenza che in precedenza l’avevano surrogata:
l’agente di cambio: questa figura è ora in via d’estinzione in seguito all’entrata in vigore nel 1991 della legge SIM. Essa ha però svolto in passato un importante ruolo d’affiancamento alle famiglie detentrici di significativi patrimoni nelle loro scelte d’investimento;
la banca: è il soggetto che effettivamente detiene le risorse finanziarie. Ha rappresentato e tuttora rappresenta il principale interlocutore dei risparmiatori, favorita in questo da una tanto naturale, quanto poco razionale, fiducia in essa riposta;
il commercialista: questa figura conosce bene le realtà aziendali e professionali, detiene un significativo bagaglio informativo afferente alla loro situazione patrimoniale e finanziaria. Interpreta il ruolo di confidente e di fiduciario nelle scelte d’allocazione dei risparmi per intere generazioni d’imprenditori e professionisti.
Per quanto riguarda il modello inglese, esso rappresenta sicuramente un punto di riferimento imprescindibile per la figura del consulente d’investimento, sia per l’importanza di quel mercato finanziario, sia per la sua innata capacità di continuo rinnovamento e d’estrema pervicacia nella ricerca dell’equilibrio tra le forze che in esso interagiscono.

Le figure regolamentate nell’ambito della distribuzione e consulenza d’investimento sono nettamente distinte in:
– tied agent: personale di vendita sostanzialmente monomandatario e difficilmente riconducibile alla figura del consulente finanziario puro;
– indipendent financial advisor: consulente indipendente in quanto non obbligato da alcun vincolo o incentivo di dipendenza distributiva.
In Francia, la legge sull’offerta di servizi d’investimento esiste, ma è quasi totalmente ignorata. Si sono costituite numerose associazioni di categoria che adottano propri standard per le procedure di controllo e certificazione a garanzia della serietà professionale dei soci. Sul mercato francese sono presenti diverse figure: i monomandatari, che ricevono dalle Sim la carta d’impiego, i plurimandatari, i brokers e i consulenti indipendenti.
In Lussemburgo, il quadro normativo sui servizi finanziari è preciso. Vengono delineate due figure professionali ben distinte: i consulenti d’investimento e iprofessionisti della distribuzione. I primi, che offrono il servizio di consulenzapura, sono pagati ad onorario e si limitano a consigliare i risparmiatori senzacollocare nessun prodotto; al contrario i secondi distribuiscono i prodotti
finanziari solo sottoforma di società.
In Olanda, la figura dominante è quella del consulente finanziario indipendente che riceve l’autorizzazione ad esercitare la professione dal tribunale.

12/05/2008 | Categorie: Mondo consulenti Firma: Ugo Bonomini