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Outlook 2018, mercati fuori dalla riabilitazione

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In tema di outlook 2018, Generali Investments suggerisce un approccio selettivo al rischio, con preferenza per il real asset, l’azionario europeo e quello giapponese.

In seguito alla grande crisi finanziaria del 2008, le Banche centrali hanno mantenuto sotto vigilanza l’economia e i mercati globali per la maggior parte degli ultimi 10 anni. Adesso che l’economia globale sembra essere più forte e stabile, è giunta l’ora di uscirne. Il modo in cui i mercati globali risponderanno alla graduale riduzione del supporto delle banche centrali segnerà questo nuovo anno finanziario.

“Gli investitori danno attualmente per certa l’uscita dalle politiche monetarie accomodanti, noi no – ha dichiarato Vincent Chaigneau, head of research di Generali Investments, commentando l’outlook 2018 – Nel 2018 l’inflazione dovrebbe aumentare; l’incremento sarà moderato, ma sufficiente perché le Banche centrali cambino atteggiamento. Questo creerà una moderata pressione sui tassi reali a lungo termine, al momento incredibilmente bassi. Di questo dovranno tener conto tutti gli investitori, dato che i bassi tassi reali sono alla base delle valutazioni elevate della maggior parte delle classi di attivi”.

Pur mantenendo un orientamento positivo al rischio, almeno per il primo trimestre del 2018, Generali Investments suggerisce di essere più cauti sugli asset più esposti a quattro rischi: valutazioni molto alte, cambio di valutazione della politica monetaria (e dei tassi reali a lungo termine), rallentamento dell’economia cinese e possibili problemi legati all’indebitamento di alcuni settori.

“Il nostro approccio selettivo al rischio ci fa preferire i real asset, l’azionario europeo e quello giapponese. Nel nostro scenario principale, il lieve allargamento degli spread favorirà anche quest’anno, dell’area euro, le obbligazioni private rispetto ai bond governativi, sebbene entrambi saranno caratterizzati da rendimenti negativi. Questo non riflette però il rischio di un ampliamento degli spread high-yield. Riteniamo quindi opportuno ridurre la duration dell’esposizione all’obbligazionario privato, posizionandosi però per curve piatte sugli swap e i governativi a lungo termine nell’area euro”, ha spiegato Chaigneau, in tema di outlook 2018, per poi concludere dicendo:  “In conclusione, è evidente che gli asset finanziari abbiano potuto beneficiare di condizioni estremamente favorevoli. È quindi consigliabile non soltanto iniziare a posizionarsi con maggiore cautela, ma anche dedicare più tempo alle coperture, anche grazie alla disponibilità di strumenti poco costosi”.

 

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02/01/2018 | Categorie: Portafoglio Firma: Redazione