
Arte e lusso come asset class: il nuovo scenario dei passion investments
Arte, orologi e beni da collezione restano asset di diversificazione, ma gli investitori diventano più selettivi e orientati al lungo periodo.
Il mercato del lusso e dei beni da collezione sta attraversando una fase di trasformazione. Dopo anni caratterizzati da forte crescita e dinamiche speculative, negli ultimi due o tre anni si è osservato un cambio di atteggiamento da parte dei collezionisti e degli investitori.
Non si tratta di una perdita di interesse verso arte, orologi o oggetti di alta gamma. Piuttosto, emerge un approccio più prudente, più selettivo e orientato alla protezione del valore nel tempo.
Un mercato più cauto e selettivo
Negli ultimi anni il mercato dell’arte e dei beni di lusso ha registrato un rallentamento, soprattutto in alcune categorie che avevano vissuto una forte espansione speculativa.
Un esempio riguarda il segmento degli artisti emergenti, spesso definiti nel gergo del mercato come “wet paintings”, ovvero opere di artisti molto giovani che avevano raggiunto quotazioni elevate in tempi rapidissimi. Questo segmento ha registrato una contrazione significativa.
Un fenomeno simile si è verificato anche nel mercato degli orologi da collezione, dove alcuni brand che avevano raggiunto valutazioni molto elevate hanno visto un ridimensionamento dei prezzi.
Questo non significa che l’interesse verso il lusso sia diminuito. Significa piuttosto che il mercato sta diventando più razionale e meno speculativo.
Chi guida oggi la domanda
Dal punto di vista geografico, il mercato globale dei beni di lusso e dell’arte è attualmente trainato soprattutto dagli acquirenti americani.
Il rafforzamento del dollaro ha aumentato il potere d’acquisto dei collezionisti statunitensi, rendendoli particolarmente attivi nelle principali piazze del mercato internazionale.
Il mercato cinese, invece, ha mostrato negli ultimi anni un rallentamento. Tra le ragioni vi è anche la diffusione di una nuova sensibilità sociale definita “luxury shame”, ovvero una crescente cautela nell’ostentazione del lusso.
Questo fenomeno ha portato molti consumatori cinesi a ridurre la visibilità dei consumi di beni di alta gamma.
I passion investments come asset di diversificazione
Arte, orologi, auto d’epoca o altri oggetti da collezione rientrano nella categoria dei passion investments, investimenti legati a beni che uniscono valore economico e valore emozionale.
Questi asset possono rappresentare una forma di diversificazione del patrimonio perché spesso risultano decorrelati rispetto ai mercati finanziari tradizionali.
Tuttavia presentano alcune caratteristiche specifiche che li rendono molto diversi dagli investimenti finanziari classici.
Tra queste:
bassa liquidità
difficoltà di valutazione
forte eterogeneità degli oggetti
costi di gestione e conservazione
Per questo motivo la prima regola quando si investe in beni di passione è semplice: la passione deve essere il vero driver dell’acquisto.
Cosa valutare prima di acquistare
Prima di investire in opere d’arte o beni di lusso è fondamentale considerare diversi aspetti.
Tra i principali:
qualità e autenticità dell’opera
provenienza dell’oggetto
liquidabilità del mercato di riferimento
costi accessori (commissioni, assicurazioni, conservazione)
coerenza con gli obiettivi patrimoniali dell’investitore
Un altro principio fondamentale è non concentrare eccessivamente il portafoglio su questi beni. Gli investimenti di passione dovrebbero rappresentare una quota marginale del patrimonio complessivo.
Il futuro del lusso: polarizzazione del mercato
Guardando ai prossimi dieci anni, il mercato del lusso potrebbe evolvere secondo una dinamica sempre più polarizzata.
Da un lato si assisterà probabilmente a una crescita del lusso estremo, destinato a una clientela internazionale ultra-facoltosa e orientato verso oggetti altamente riconoscibili e iconici.
Dall’altro lato potrebbe emergere un lusso più accessibile e aspirazionale, facilitato da nuove soluzioni come la proprietà frazionata o piattaforme digitali che permettono di accedere a questi mercati con capitali più contenuti.
Una dinamica simile è già visibile in altri settori, come quello immobiliare, dove gli immobili di altissimo pregio continuano a crescere di valore mentre il mercato di fascia più bassa fatica maggiormente.
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