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Speciale manovra: un giro di Irap su banche e assicurazioni

 Al mondo della finanza, del credito e del risparmio, la manovra presenta un conto abbastanza salato. Soprattutto se si considerano gli oltre tre miliardi che dovrebbe fruttare in quattro anni il superbollo sul deposito titoli.

 
PIU’ IRAP. Anche le banche  e assicurazioni devono fare la loro parte. E lo faranno con un aumento dell’Irap. L’imposta sulle attività produttive su banche e società finanziarie sale infatti dal 3,9% al 4,65%. Mentre per le assicurazioni è previsto un incremento di 2 punti percentuali, che porta l’aliquota al 5,90%. La stretta fiscale dovrebbe portare un gettito di 889 milioni nel 2012 e di 480 milioni all’anno nel biennio successivo.
 
STOCK OPTION. Altro gettito, non ancora quantificato arriverà dai redditi dei manager del settore finanziario. Aumenta infatti la base  imponibile su bonus e stock option sulle quali viene applicata un’aliquota addizionale fiscale del 10%. L’aliquota, finora applicata per la quota che supera il triplo della parte fissa della retribuzione, sarà applicata sull’intero importo che eccede la parte fissa della retribuzione.
 
INDAGINI FINANZIARIE. Il Fisco allarga il tiro sulle indagini finanziarie e mette nel mirino anche società ed enti di assicurazione che svolgono attività finanziarie e creditizie.
 
SPESOMETRO. Scatta l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte degli istituti finanziari emittenti di carte di credito delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva di importo non inferiore ai 3 mila euro.

Marilena Palazzo