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Report settimanale sui mercati finanziari

 Chi ben inizia è a metà dell’ opera diceva un vecchio detto popolare. Ebbene si l’anno nuovo si aperto all’insegna del denaro sia in Europa che negli U.S.A. La migliore piazza a livello europeo è risultata l’ Inghilterra dove il FTSE ha registrato un +8,19 % seguita dall’indice DAX tedesco con un +7,42% e poi infine Parigi dove il CAC40 ha registrato un +5,19%. A livello settoriale particolarmente brillanti il comparto energetico e bancario mentre si sono indeboliti l’ healt care e le risorse di base.
Anche Piazza Affari ha archiviato l’ottava in denaro con l’S&P/Mib in rialzo  del 4,24%. Tra i principali titoli segnaliamo in denaro Unicredit con una performance del 10,71% seguito da Mondatori con un rilazo del 7,89% ed infine dal titolo petrolifero Tenaris con una performance del 7,70% trascinato dal rialzo del prezzo del petrolio per le tensioni relative alla guerra in Mediorente. Tra i ribassi segnaliamo Unipol con un ribasso del 2,11% per il taglio del rating da parte di Cheuvreux seguito da Espresso con una perdita del 2% ed infine da Buzzi Unicem con un calo del 1% circa.
All’insegna del bull anche Wall Street con il Nasdaq che ha guadagnato il 7,27% ed il Dow Jones in positivo del 6,09% nonostante la pubblicazione del peggior dato della storia dell’indice ISM a 32,4 mentre gli analisti stimavano a 35,5. Gli indici sono stato spinti al rialzo dalla notizia dell’incontro che si terrà Lunedì tra Obama e Pelosi per stimolare ulteriormente l’economia americana ( si parla di tagli alle tasse per privati ed aziende).
E’ riuscito  a chiudere in denaro anche il Giappone con il Nikkei che ha registrato una performance positiva del 1,80% ritornando sopra quota 9.000 punti, spinto al rialzo dai titoli finanziari e del comparto immobiliare.

Il mercato obbligazionario in area Euro è stata caratterizzato da volumi ridotti e da tassi di mercato in calo su tutta la curva ad eccezione sul tratto a dieci anni rimasto pressoché stabile e con il differenziale di curva in rialzo a 123 pb. Resta sopra i 130 pb il differenziale sul decennale Italia-Germania, mentre sul mercato monetario il tasso Euribor tre mesi continua a scendere portandosi sotto il 3%. In Austria la Bank Medici, è stata messa sotto la supervisione del governo a causa della forte esposizione alla truffa Madoff. Secondo alcune indiscrezioni la banca aveva oltre 3 Mld€ in fondi esposti, ma non è ancora noto l’ammontare complessivo delle perdite. Papademos, vice presidente della Bce, ha dichiarato che la Bce non permetterà la deflazione e che potrebbero essere necessari altri tagli dei tassi se l’inflazione dovesse scendere ad un ritmo più forte di quello atteso. Intanto in Germania il partito Social Democratico nel secondo pacchetto di stimolo all’economia avrebbe proposto un aumento delle tasse sui redditi più alti che dovrebbero finanziare un fondo da 10 Mld€ destinato a nuove infrastrutture. Al contrario gli altri due partiti della Grande Coalizione, CDU E CSU, hanno proposto un taglio delle tasse. A tale proposito lunedì 05 Gennaio è previsto un incontro. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva, registrando un incremento dello spread sul 2-10 anni a 154 pb.. Sul decennale il supporto si colloca al 2,19% la resistenza al 2,50%.
Sul mercato dei cambi nell’ ultima ottava si è assistito ad un graduale apprezzamento del dollaro vs euro. Questa mattina si è assistito ad un brusco movimento ribassista del cross calato al di sotto del supporto 1,3740 (media mobile esponenziale a 60 giorni) in assenza di notizie fondamentali. Qualora tale livello non riesca a frenare il ribasso, l’area significativa di supporto si collocherà in prossimità di 1,35. Secondo il Cftc gli speculatori sono ancora lievemente ribassisti sul cross, ma hanno sensibilmente ridotto le posizioni combinate nette corte rispetto ad un mese fa. Il marcato rialzo dei listini asiatici ha dato luogo ad un deprezzamento dello Yen con il cross Dollaro/Yen che ha formato un gap rialzista. Tipicamente questi gap su valute molto liquide sono chiusi nel giro di poche sessioni, pertanto è lecito ipotizzare la possibilità a breve di un calo del cross in area 91,45-91,80. A livello generale il supporto più vicino si colloca a 91,30, mentre la resistenza di breve periodo si colloca a 93 circa.

Infine per quanto riguarda il mercato delle commodities, in rialzo il greggio Wti in prossimità dei 49$ sulla scia del conflitto militare nella striscia di Gaza. Tra i metalli industriali segnaliamo il forte rialzo del nichel (+12,9%) sulla speculazione di un maggior peso all’interno degli indici legati alle commodity, oggetto di ribilanciamento delle singole componenti all’inizio di ogni anno. Il maggiore peso dovrebbe interessare l’intero comparto dei metalli industriali che, infatti, sono stati oggetto di acquisti nell’ultima settimana. In lieve calo l’oro (-0,5%) tra i metalli preziosi. Piuttosto deboli anche gli agricoli tra i quali spicca il forte calo del cacao (-4,7%).

                                      I MARKET MOVER DELLA SETTIMANA
A livello europeo l’ anno si aprirà con un dato importante ossia quello relativo ai prezzi al consumo (CPI) sia a livello europeo  che a livello nazionale entrambi attesi per la giornata di lunedì 05 Gennaio. Nella giornata di martedì 06 ci sarà l’attesa per il dato relativo ai servizi PMI del mese di Dicembre ed infine nella giornata di giovedì 08 assisteremo ai dati finali del PIL.
Oltreoceano ci sono da segnalare eventi importanti; si partirà proprio Martedì 06 con la minute del Fomc relativa al 16 dicembre e all’ indice ISM composto non manifatturiero relativo a dicembre per poi proseguire giovedì 08 con le nuove richieste di disoccupazione e il dato del credito al consumo relativo al mese di Novembre  e terminare venerdi 09 con il nuovo dato di disoccupazione relativo al mese di dicembre. Nella settimana odierna non ci sarà nessun appuntamento degno di nota per quel che riguarda il Giappone. 

Vincenzo Polimeno

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05/01/2009 | Categorie: Investimenti Firma: Vincenzo Polimeno