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Proposta sull’educazione finanziaria, STOP dal Senato

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Cartellino rosso della commissione Bilancio del Senato all’emendamento di maggioranza (a firma Rossi) che proponeva di introdurre le misure per l’educazione finanziaria già con il decreto ‘salva-risparmio’. La proposta, che recepiva tra l’altro la proposta di legge Bernardo-Pelillo della Camera, è stata bocciata ex articolo 81 della Costituzione, cioè per problemi di coperture. La questione resta comunque all’attenzione della commissione Finanze di Palazzo Madama che da domani, lunedì 30 gennaio, inizierà il voto sui circa 200 emendamenti al decreto.

"Ci sono dei problemi" ha ammesso il presidente della commissione Mauro Maria Marino (Pd), che è anche relatore del provvedimento, spiegando che nei prossimi giorni si cercherà di trovare una soluzione.

Peraltro il vicepresidente dell’Acri e consigliere Abi, Beppe Ghisolfi, autore di un manuale sul’educazione finanziaria, sottolinea che invece servono risorse per far decollare l’educazione finanziaria nelle scuole, come prevede l’emendamento.

Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation, tra i Membri della Consulta per la legge sull’educazione finanziaria, ha dichiarato: “Proprio stamane (sabato 28 gennaio, ndr) a Modena il Governatore Ignazio Visco ha parlato di nuove sfide per il nostro sistema bancario e di necessità di riforme in quanto elementi essenziali per lo sviluppo. La proposta sull’educazione finanziaria, nonostante i richiami di Padoan, viene bocciata in Commissione Bilancio per motivi legati alla copertura finanziaria, che prevedeva l’impiego di 1 miliardo di euro, sui 20 totali che verranno devoluti per sanare le banche. Ancora una volta, una scelta incoerente, miope e penalizzante per l’unico Paese che in ambito G20 non ha un piano di sviluppo e diffusione di alfabetizzazione finanziaria”.

Oltre all’educazione finanziaria, altri temi su cui si concenterà la commissione, che inizierà a votare da lunedì, sono i rimborsi per il retail e liste dei debitori, chieste in particolare dalle opposizioni. L’obiettivo, spiega ancora Marino, è quello di trovare "soluzioni comuni e condivise da tutta la commissione".

Sul fronte del rimborso per gli obbligazionisti è sempre la Bilancio, nel parere sul provvedimento, a dare disco verde sulla base del presupposto che "la procedura di conversione delle obbligazioni avvenga al valore economico e non al valore nominale dei titoli e che il successivo riacquisto delle azioni interessi solo gli investitori non professionali vittime di collocazioni fuorvianti". Anche su questo tema ci sono diversi emendamenti dei senatori.

Altro tema che sarà oggetto di "riflessione, tenendo presente che si tratta di fattispecie diverse" è quello dei possibili ritocchi da apportare ai ristori previsti per i risparmiatori delle 4 banche: la questione sarà trattata dalla commissione in parallelo con l’elaborazione del parere sul dpcm che istituisce i collegi arbitrali. Mercoledì, conferma Marino, ci sarà "l’audizione dei risparmiatori" in modo da avere "una visione ampia" della questione. Quanto alla conclusione dell’indagine conoscitiva, propedeutica all’istituzione della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, è stata fatta "una richiesta di essere più duri nei confronti della vigilanza". Anche questo testo dovrebbe però essere rivisto e poi votato la prossima settimana.  

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28/01/2017 | Categorie: Finanza personale Firma: Redazione