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L’ECONOMIA ITALIANA MIGLIORA

L’economia italiana migliora. Secondo  i dati raccolti dell’istat nei primi tre mesi del 2010, il Pil (Prodotto Interno Lordo) è  aumentato dello 0,5%, rispetto allo scorso trimestre, il quarto del 2009.
Ma il segno positivo si nota anche rispetto allo scorso periodo dell’anno passato: infatti rispetto al primo trimestre 2009, il dato è aumentato dello 0,6%.
Infatti sulla base delle informazioni finora disponibili – spiega nella nota l’Istat – nel primo trimestre del 2010 il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% rispetto al primo trimestre del 2009
L’Istat fa sapere che questo è il dato tendenziale migliore dal terzo trimestre 2007, mentre se consideriamo i dati congiunturali, questo trimestre è il migliore dalla fine del 2006.

L’aumento congiunturale del Pil è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi. Il primo trimestre del 2010 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2009. La crescita acquisita per il 2010 – informa ancora l’Istat – é pari allo 0,6%. Nel primo trimestre il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,8% negli Stati Uniti e dello 0,2% nel Regno Unito. In termini tendenziali, il Pil è aumentato del 2,5% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,3% nel Regno Unito.
Nota dolente arriva dall’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che  nel rapporto , “Taxing Wages” stila  una classifica dei salari di tutti i 30 paesi che fanno parte di questa comunità, e per l’Italia ci sono solo brutte notizie.

Infatti su trenta paesi, l’italia non va oltre il 23esimo posto, con guadagni inferiori alla media del 16,5%. Secondo il rapporto dell’Ocse, i salari medi annui netti in Italia per un single senza figli nel 2009 sono stati pari a 22.027 dollari (a parità di potere di acquisto) contro un lordo di 31.167 dollari.

 

 

12/05/2010 Firma: Redazione