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La certezza, il rischio e incertezza in finanza

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Dato che al momento di assumere decisioni sia in ambito finanziario sia in quello di tutti i giorni, il futuro non è noto a nessuno, appare necessario valutare la prevedibilità degli eventi futuri. Le conseguenze delle nostre azioni non sono determinate solo dalle nostre decisioni, ma anche da circostanze esterne il cui verificarsi è al di fuori del nostro controllo.
È dunque opportuno fare una distinzione fra rischio, certezza e incertezza.
La condizione di certezza esiste quando, al momento di assumere una qualunque decisione, sono noti a priori i fattori che ne consentono una valutazione oggettiva. Se per esempio una persona deve affrontare un viaggio in aereo Milano-Napoli, dovrebbe conoscere anticipatamente i costi del mezzo di trasporto, l’orario di partenza e quello di arrivo, il soggetto ha cioè a disposizione elementi oggettivi per poter effettuare valutazioni per le decisioni riguardanti il viaggio.
Nel campo degli investimenti finanziari, ci si trova in una situazione di certezza quando i risultati finali (ex-post) sono già noti a priori, cioè ex-ante. Se per esempio si acquista un BTp al tasso del 5%, si conosce esattamente quanto renderà in termini monetari l’investimento, quando verrà il rimborso del prestito e inoltre il valore della scadenza dello strumento finanziario sarà identico a quello atteso.
In campo finanziario, il rischio è connesso alla possibilità di subire delle perdite ma anche di raggiungere un risultato meno favorevole di quanto previsto, con la conseguenza di realizzare un minor guadagno.In altri termini, si ha una condizione di rischio quando le probabilità che un avvenimento possa verificarsi risulti in qualche modo misurabile, a tal fine vengono assegnate differenti probabilità di accadimento in relazione ai diversi scenari che si possono manifestare. Secondo Knight (1921) il rischio può essere definito come “incertezza misurabile”.
Si ipotizzi il caso di un investitore che nutra aspettative di rendimento sull’investimento effettuato del 12% nell’arco di un anno. Nel caso in cui l’investimento dovesse avere un andamento diverso rispetto alle attese, l’investitore avrà una delusione tanto maggiore quanto minore sarà il rendimento conseguito. Il rischio, quindi, può essere definito come: la divergenza tra il rendimento atteso ex-ante e il rendimento effettivamente conseguito (ex-post).
La condizione di incertezza, invece, non consente a monte di prevedere le probabilità di accadimento, né i potenziali risultati connessi. L’incertezza non può essere prevedibile in quanto l’evento incerto può verificarsi o meno, infatti non è possibile determinare a priori le probabilità da associare ai diversi esiti degli eventi. In tali condizioni è possibile unicamente fornire stime soggettive di probabilità e di risultati basandosi sulle capacità di previsione e di esperienza. L’incertezza di valutare un titolo azionario, per esempio, dipende da una parte dalle circostanze di carattere oggettive, (tassi di interesse, imposizione fiscale, inflazione, l’introduzione di un nuovo prodotto), capaci di influenzare la redditività delle imprese; dall’altra parte, la valutazione è soggetta alle aspettative di tutti i partecipanti al mercato riguardo l’effetto di tali fenomeni. Per esempio, l’introduzione sul mercato da parte di un’azienda di un nuovo prodotto, può certamente influenzare la redditività dell’impresa, ma tuttavia il valore dei titoli azionari è determinato anche da quanto tale fenomeno è ritenuto efficace.Una condizione si definisce incerta quando un individuo non è in grado di conoscere con esattezza le possibili conseguenze delle sue azioni… L’incertezza è totale o completa quando un individuo non sa quali conseguenze gli verranno se deciderà di intraprendere una particolare azione; si tratta di una condizione che non è suscettibile di modellizzazione in quanto operiamo in una quasi completa oscurità. Quando invece siamo in grado di stilare una lista delle conseguenze possibili delle nostre azioni siamo di fronte ad una condizione di incertezza pura.
Se c’è una conoscenza, oltre che delle conseguenze, anche delle probabilità associate a ciascun evento, derivanti da valutazioni personali (probabilità soggettive) l’incertezza assume contorni più definiti ed è suscettibile di modellizzazione analitica: la definiamo incertezza informata…Ci sono (poi) alcune azioni che possono essere ripetute nel tempo dando luogo alle stesse conseguenze le quali si verificano con le medesime frequenze. Questo tipo di probabilità si può definire oggettiva, ovvero calcolabile prima che l’azioni si esplichi.
Roberto Tamburini in Mercati finanziari e attività economica, divide le decisioni prese in condizioni di certezza e quelle in condizioni di incertezza e ne traccia le due principali differenze.
Una decisione viene presa in condizione di certezza se:
I.il decisore conosce l’insieme delle conseguenze associate a ciascuna azione;
II.possiede tutta l’informazione sullo stato in cui si realizza la conseguenza.
Una decisione viene presa in condizione di incertezza se:
I.il decisore non conosce l’insieme delle conseguenze associate a ciascuna azione;
e/o
II. non possiede tutta l’informazione sullo stato in cui si realizza la conseguenza.
Anche il famoso economista Keynes ha trattato la differenza tra eventi certi e quelli incerti, infatti in uno dei suoi scritti del 1937 spiega:
Con conoscenza incerta, lasciatemi spiegare, io non intendo la semplice distinzione di ciò che è conosciuto come certo da ciò che è solo probabile. Il significato con cui uso il termine è quello per cui si può affermare che sono incerti la prospettiva di una guerra europea, o il prezzo del rame e il tasso di interesse da ora per i prossimi venti anni, o obsolescenza delle nuove invenzioni. Su questi temi non c’è base scientifica per nessuno calcolo di probabilità. Semplicemente non sappiamo.
La definizione di rischio è dunque la seguente: il rischio è la possibilità che il rendimento effettivamente realizzato (ex-post) non coincida con il rendimento che ci si aspettava di conseguire (rendimento atteso o ex-ante).

23/01/2008 | Categorie: Finanza personale Firma: Redazione