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Economia italiana, sentiment positivo tra gli operatori

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Sulle prospettive dell’ economia italiana, il “Sentiment index” registra un valore pari a 32,2, poco al di sotto del livello dello scorso mese

Prosegue l’ottimismo tra gli operatori finanziari. Circa l’86% degli operatori finanziari ritiene, infatti, stabile o positiva la situazione attuale dell’ economia italiana, un dato in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione (+4,7 punti). Lo si apprende dal sondaggio svolto da Cfa Society Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.

In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, aumenta di otto punti la percentuale di coloro che si attendono una situazione di stabilità, pari al 50,8% del totale, mentre il 40,7% stima un miglioramento delle condizioni macroeconomiche e solo un 8,5% si attende un peggioramento. La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’ economia italiana, rispetto ai pessimisti, è pari a 32,2, un valore che rappresenta il “Cfa Italy Radiocor Sentiment Index” per il mese di ottobre 2017. Il dato di sintesi è di poco inferiore rispetto alla rilevazione di settembre, mantenendosi sui massimi degli ultimi sedici mesi.

I partecipanti vedono un continuo miglioramento delle condizioni economiche nell’area euro, mentre prevedono una sostanziale stabilità dell’economia Usa.

L’inflazione è vista in rialzo in tutte le regioni, in particolare negli Stati Uniti. Permangono quindi aspettative di incremento dei tassi di interesse, sia sulla parte breve della curva che sulle scadenze più lunghe, in particolar modo in Usa, alla luce della progressiva normalizzazione della politica monetaria della Federal Reserve.

Sui mercati azionari, sono previsti rialzi dagli attuali livelli, in particolar modo per gli indici di area euro, mentre prevale l’attesa di quotazioni sostanzialmente stabili per la Borsa americana.

Sulle valute l’euro è atteso in deprezzamento contro dollaro Usa e yen giapponese, mentre sul petrolio dovrebbe realizzarsi un aumento dei prezzi sui prossimi sei mesi, rispetto alle quotazioni attuali, anche se circa il 58% dei partecipanti non prevede variazioni di sorta.

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02/10/2017 | Categorie: Economia e Dintorni Firma: Redazione