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Attenti a quei Bric, brasile Russia India e Cina: le nuove tigri.

La vetrina dell’economia mondiale di ogni fine gennaio a Davos in Svizzera, esporrà quest’anno modelli BRIC, quelli creati dagli “stilisti”del Brasile, Russia,india e Cina. Ai quali si sono aggregati i MKTI; vale a dire Messico Corea del sud, Turchia e Indonesia.

BRIC ED ECONOMIA. Oggi la Cina è la seconda economia del mondo col 9,3% del Pil globale. Brasile India e Russia insieme valgono l’8%. Messico e Corea ciascuno , l’1,6%. Turchia e Indonesia rispettivamente, l’1,2% e l’1,1%. Se il peso conta, è però la qualità dei nuovi protagonisti che fa la differenza. Non più gli imitatori delle innovazioni prodotte in Occidente, ma pionieri dei cambiamenti economici.

Come accadde col Giappone del dopoguerra, i BRIC spostano le loro sorgenti di ricchezza dalla manodopera a basso costo all’innovazione che apre a una folla di consumatori a basso reddito i mercati delle meraviglie tecnologiche che cambiano la vita. E lo fanno praticando prezzo stracciati rispetto agli equivalenti occidentali. Come le auto a 2500 euro e i cellulari a 20 euro con chiamate a costi sotto il centesimo al  minuto.

INDIA. I costruttori di auto sono convinti che l’India sia il paese ideale per progettare la macchina del domani, piccola leggera ed essenziale. Lo standard lo ha già definito la Tata Motors con la sua Nano a 2500 dollari. E sempre indiana è la Infosys che ha rivoluzionato l’industria dell’informatica. Nelle tecnologie che danno intelligenza alle reti telefoniche la cinese Huawei ha registrato il maggior numero di brevetti al mondo nel 209. Nella costruzione di piccoli jet commerciali, la leadership mondiale è stata conquistata dalla brasiliana Embraer.

E quando non è la tecnologia dei paesi emergenti a cambiare i giochi di mercato, lo sono le implicazioni commerciali di prodotti di largo consumo come la nuova bevanda Pulpy della Coca cola, la prima con origine in oriente nella Malesia.

CONTRADDIZIONI.  Le università e i laboratori di ricerca dell’Occidente continuano senza dubbio a sfornare invenzioni e Premi Nobel.  Ma sono proprio i BRIC  con intensità crescete a depositare nei mercati le uova d’oro, i prodotti innovativi che fanno fare tanti soldi.

01/02/2011 | Categorie: Economia e Dintorni Firma: Redazione