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Asia, i driver dei rialzi dell’azionario e le attese 2018

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Prospettive positive in Asia, dove i mercati azionari continuano a crescere. Focus su Cina, Taiwan e India

 

In Asia, il mercato azionario continua a crescere. A guidare gli attuali rialzi sull’azionario asiatico sono i movimenti registrati in passato. In effetti, per un certo numero di anni, sia le azioni asiatiche che quelle dei mercati emergenti hanno registrato una sotto-performance strutturale; successivamente, nel 2017, c’è stato un forte rimbalzo degli utili societari e le aspettative si sono attestate al 20%. Ma quali sono i driver di questa crescita e cosa succederà nel corso del 2018.

“Si prevede che questo trend continui fino al 2018, in un contesto in cui l’ Asia continuerà ad attrarre gli investitori”, dichiara Andrew Gillan, head of Asia ex Japan equities e co-manager di Janus Henderson Asian Growth Strategy. Questa la sua view.

I Paesi e i settori che attualmente offrono le migliori opportunità di investimentoin Asia

Per quanto riguarda i segmenti, crediamo ancora che il settore della tecnologia informatica sia il segmento in grado di poter garantire la crescita strutturale più forte nel medio-lungo termine. Pertanto siamo sotto-pesati in alcuni dei settori più importanti come quello bancario e delle telecomunicazioni. In termini di opportunità da ricercare nei singoli Paesi, manteniamo una forte esposizione in Cina; siamo inoltre ben posizionati sui mercati di Taiwan e India.

 

I rischi principali in Asia

Penso che i rischi principali per l’ Asia nel 2018 saranno sia interni che esterni. Per quanto riguarda i primi, la forza dell’economia cinese continuerà a essere un tema al centro del dibattito economico. Ci sono molti dubbi sul ritmo al quale la Cina procederà nel portare avanti le riforme e se queste avranno o meno un impatto sulla crescita. Di conseguenza, forse, assisteremo a un rallentamento dell’economia. Ritengo che la Cina sia intenzionata a risolvere i suoi problemi economici, quindi si orienterà più verso un percorso di crescita e ridurrà il tasso di nuovi prestiti.
Ad ogni modo se il governo seguirà una linea più dura nel portare avanti il processo di riforma, è probabile che i nuovi programmi avranno un impatto sui mercati azionari. Dal punto di vista dei fattori esterni, abbiamo operato in un contesto molto favorevole per le azioni asiatiche grazie alla debolezza del dollaro americano, che ha reso le valute asiatiche relativamente più forti. Nel caso in cui dovessimo assistere a un’inversione di rotta da parte del dollaro (in altre parole, qualora la divisa Usa tornasse a guadagnare terreno), ciò potrebbe far emergere qualche timore nel breve termine lato azioni asiatiche.

 

In Asia, le prospettive per il 2018 sono positive

In breve, riteniamo che il 2018 si rivelerà molto positivo per l’ Asia. In un contesto in cui abbiamo registrato una crescita degli utili a due cifre, in linea di massima le asset class hanno registrato buoni risultati. Le società con le quali stiamo lavorando sono ancora ottimiste e molto positive e c’è il potenziale per una sorpresa al rialzo. I mercati come l’India hanno deluso nel 2017 in termini di utili societari e riteniamo che ci siano buone possibilità per le società dell’area di registrare rimbalzi significativi sul fronte dei guadagni.

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03/02/2018 | Categorie: Ottimizzazione portafoglio Firma: Redazione