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Alpi Fondi, Carlo Vedani: “Con la fusione si completa l’offerta”

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Il presidente di Alpi Fondi Carlo Vedani ha parlato della fusione ormai prossima con Fiduciaria Orefici e degli obiettivi futuri

Alpi Fondi e Fiduciaria Orefici a fine mese diventeranno una cosa sola: abbiamo intervistato, in esclusiva, il presidente Carlo Vedani per cogliere le impressioni alla vigilia di questa fusione che porterà alla nascita di una nuova grande sgr. L’obiettivo, a detta del manager milanese, è affacciarsi sul mercato presentando un’offerta completa agli investitori.

Quando scatta la fusione e cosa comporterà?

“La fusione sarà effettiva il 31 di maggio, ora sta seguendo l’iter burocratico e da quel giorno ci sarà un’unica sgr. Il progetto vede la nascita di una boutique che avrà otto gestori, due fondi di diritto italiano, una sicav con quattro comparti operativi e le gestioni patrimoniali. Il tutto coniugato con un processo di investimento disciplinato, in modo che l’investitore sappia esattamente cosa aspettarsi da ogni singolo veicolo. La nostra idea è quella di avere prodotti in buona parte a rendimento assoluto o slegati da benchmark predefiniti per dare qualcosa di diverso rispetto all’universo indifferenziato che offrono le grandi case. Il motivo per cui un cliente viene da noi è perché trova una risposta specifica a problemi di investimento e di allocazione del patrimonio. Tenendo conto che abbiamo i tassi a zero da almeno un paio di anni e che probabilmente li avremo per altri anni, c’è sempre più richiesta di investire in prodotti decorrelati e quindi noi pensiamo di poter dare una buona risposta ai clienti. Anche perché i primi investitori di tutti i nosti fondi e sicav siamo noi soci”.

Qual è il contributo che ciascuna società porterà alla nuova realtà?

“Diciamo che c’è stata una grande collaborazione tra le due strutture sin dal momento dell’acquisizione, avvenuta a giugno 2017: ci sembra un matrimonio ben riuscito, e per il momento l’integrazione sta procedendo molto bene. Inoltre è stato possibile integrare anche la gamma di fondi, che era per certi versi carente sia lato Fiduciaria Orefici sia lato Alpi Fondi. L’unione delle due realtà porterà a una società con un’offerta sostanzialmente completa sul mercato”.

Qual è il nome che avete scelto e per quale motivo?

“Ci chiameremo Alicanto Capital sgr. Il nome che abbiamo scelto è un po’ una sfida: secondo la mitologia cilena, l’Alicanto è un uccello che si nutre di oro e argento, e i minatori, seguendolo, riescono a scoprire le miniere con i preziosi. La storia è di per sé affascinante. Quello che vogliamo dare ai nostri clienti ed investitori è garanzia di qualità e disciplina del processo di investimento”.

Quali sono i progetti futuri?

“Innanzitutto partiamo con il consolidamento delle due strutture, cui speriamo possa seguire una fase di crescita con target sicuramente ambiziosi. Stiamo inoltre ragionando sull’opportunità di aggiungere anche prodotti più illiquidi, per completare veramente la nostra offerta prodotti. Stiamo pensando a fondi di private debt, private equity o addirittura al venture capital. Però questo, per il momento, è ancora prematuro, intanto vogliamo far crescere i nostri fondi. I risultati di quest’anno, che per il momento sembra un anno difficile a livello di performance generale, ci stanno dando delle buone soddisfazioni. Quindi speriamo di continuare così: la performance dei nostri clienti ed investitori è al top della lista delle nostre priorità”.

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11/05/2018 | Categorie: Economia e Dintorni Firma: Luca Losito