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Italiani e il grattacapo della PENSIONE

Il 48% degli italiani pensa di aver cominciato a risparmiare troppo tardi, mentre il 57% preoccupato di non aver risparmiato abbastanza per quando sar in pensione. I dettagli nel sondaggio che Gfk ha realizzato per conto di M&G Investments

18/10/2016 Stefania Pescarmona
Il 48% degli italiani pensa di aver cominciato a risparmiare troppo tardi, mentre il 57% è preoccupato di non aver risparmiato abbastanza per far fronte alle proprie necessità quando sarà in pensione. E ancora, per il 39% degli intervistati pensare al futuro in pensione è la molla principale che spinge al risparmio e investimenti, seguiti dall’esigenza di accantonare per spese quotidiane (23%), acquisto della casa o immobile (19%), scuola o tasse universitarie dei figli (19%), o per una vacanza importante (6%). 

Questo, quanto è emerso dal sondaggio che Gfk  ha realizzato per conto di M&G Investments, sulle abitudini di risparmio degli investitori finali italiani. “Il 65% dei nostri intervistati ammette di tenere i propri risparmi principalmente sul conto in banca e solo il 9% dichiara di pianificare i propri obiettivi finanziari avvalendosi di un consulente -  ha commentato Matteo Astolfi, head of Italy, M&G Investments, che poi ha aggiunto che “più frequentemente (37%) ci si appoggia ad amici e conoscenti non professionisti” e che” il 7% pensa che investire in fondi comuni sia troppo dispendioso”.
 
Tutto questo mostra come il nostro Paese debba impegnarsi di più per migliorare l’educazione finanziaria personale. “Come industria, dobbiamo fare ancora molto per far comprendere il vantaggio di affidarsi a consulenti e gestori professionisti investendo attraverso strumenti come i fondi, oggi accessibili a tutti”, prosegue Astolfi.
Il sondaggio mostra anche elevati livelli di avversione al rischio tra gli intervistati, con l’83% degli investitori italiani che afferma di avere come obiettivo d’investimento il capitale garantito e rischi pari a zero anche a costo di ritorni bassi o bassissimi. Tuttavia, c’è un costo associato alla liquidità e c’è il rischio di mancare delle opportunità rimanendo fuori dai mercati per lunghi periodi: gli investitori dovrebbero resistere rispetto alle loro paure e psicologia.
 
La mancanza di diversificazione è un rischio che spesso viene sottostimato. E la conferma arriva proprio dal sondaggio, dal quale è risultato che il 58% degli intervistati investe in gran parte in singole azioni ed emissioni e che, quando è stata  chiesta quale sia la ripartizione geografica degli investimenti, il 69% ha ammesso che il proprio portafoglio è esclusivamente esposto ad asset italiani.
 
“Costruire un portafoglio in modo corretto non è facile, specialmente alla luce dell’attuale contesto globale fortemente correlato – spiega   Astolfi - In mancanza di vaste nozioni finanziarie, investire fai-da-te espone a molti rischi: non essere abbastanza diversificati, non ottenere il massimo dal capitale investito, non riuscire a capire quando è il momento di entrare o uscire da un investimento, sono solo alcuni di questi rischi”.
 
Quasi il 70% degli intervistati è pronto a mettere in discussione le proprie scelte d’investimento o addirittura a liquidarle (15%) in caso di un calo del 10% del loro investimento, anche se i relativi fondamentali sono rimasti invariati. 
 
I mercati oggi, caratterizzati da bassi rendimenti e grande volatilità, moltiplicano i vantaggi che un investitore professionista può mettere in campo. Identificare buone opportunità di investimento è difficile, soprattutto se si deve trovare il giusto equilibrio tra rischi e volatilità: in queste circostanze, non è facile ragionare a mentre fredda evitando di incappare in bias di finanza comportamentale. "I nostri risparmi e cosa ne facciamo sono di importanza fondamentale nella nostra vita ed è per questo che ci sono investitori professionisti, che possono aiutarci a comporre portafogli sani e diversificati, allineati con il nostro profilo e i nostri futuri bisogni",  ha dichiarato Astolfi, che poi ha concluso dicendo: "Ciò dovrebbe aiutarci a goderci la nostra pensione senza rimpiangere di non averci pensato per tempo”.
 
 
 
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