https://www.bancaimi.prodottiequotazioni.com/obbligazioni-collezione-tasso-misto-usd-eur_mag2017
 :: E-MAIL :: PASSWORD ::
 Non sei registrato: iscriviti! Hai perso la password: recuperala!

 
Sei Qui: > Home Page > PF News > PF Previdenza > Consulenza previdenziale – Riflessioni sul futuro, tra vantaggi competitivi e fase di decumulo
 
 Condividi: 

video porno italiano una porno site nuovi sesso film italiano.

 ADV 
Consulenza previdenziale – Riflessioni sul futuro, tra vantaggi competitivi e fase di decumulo

Ecco cosa è emerso dalla presentazione “Rapporto sulla previdenza complementare e sulle casse previdenziali.

18/12/2015 Rita Coco
Lo scorso 9 dicembre, è stato presentato a Fondi Pensione e Casse di Previdenza il primo "Rapporto sulla previdenza complementare e sulle casse previdenziali - 2015”, realizzato dal Centro di Ricerca Baffi Carefin, Divisione “Pension and insurance” che, in questa iniziativa, è stato supportato da MondoInstitutional. Ecco il comunicato di quanto emerso dall'incontro:
 
Il documento indaga sotto molteplici ed articolati profili lo stato dell’arte del settore della previdenza complementare italiana, entrato in una fase di maturità ed inserito in un contesto segnato dagli effetti della crisi finanziaria ed economica. 
 
Il centro di ricerca Baffi Carefin con la sua Unit Pension & Insurance specializzata sui temi della ricerca assicurativa e previdenziale ha svolto un’analisi puntuale del secondo pilastro che partendo dalla nuove regole per la riforma finanziaria amplia il campo di indagine a temi quali la gestione del rischio, l’efficienza di portafoglio e amministrativa e prudente di portafoglio e le opportunità al momento del decumulo senza dimenticare il ruolo significativo degli attuari..  
 
Nell’ambito della ricerca si è affrontato anche il rilevante tema dei pubblici poiché interessa potenzialmente oltre 3 milioni di soggetti. Allo stato attuale le tematiche interessanti per questi soggetti riguardano la mancata estensione della disciplina del D.lge 252/05, le problematiche legate alla gestione virtuale del TFR, le differenze tra dipendenti pubblici con o senza contrattualizzazione ed infine la difficoltà di optare dal TFS al TFR per aderire ad un fondo pensione. In riferimento a questi profili è auspicabile una più attenta riflessione sul comparto pubblico anche con l’eventuale previsione di una adesione obbligatoria o dell’abbandono della opzione dal TFS al TFR.
 
Nel rapporto si ipotizzano nuovi approcci a seguito delle nuove regole per la gestione finanziaria emanate con il decreto 166/2014 che amplia le opportunità di questa funzione con risvolti sull’intera attività aziendale.
In questo rinnovato scenario anche la funzione dell’attuario ampia il suo ambito dalla gestione dei passivi a quella degli attivi con riguardo anche agli aspetti di governance, amministrativi così come nei modelli operativi di sviluppo del fondo.
 
Il mercato finanziario poco brillante influisce anche sui mandati; dalla analisi emerge che nel confronto 2012 2013 sono aumentati quelli di tipo azionario obbligazionario e misto, sono cresciute anche le dimensioni dei singoli mandati consentendo di aumentare le economie di scala a livello di costi di gestione. Nel 2013 inoltre il 61,2% dei mandati di gestione ha superato il proprio benchmark contro il 41,5% del 2014; tuttavia in entrambi i gli anni i mandati con garanzia hanno sovraperformato i benchmark di riferimento ( 45,5% nel 2013 e 40% nel 2014).
 
Nell’occasione sono stati affrontati temi tecnici di finanza; il Prof. Guidolin ha indicato come il principio dell'efficiente gestione di portafoglio possa richiedere l'uso di derivati nella gestione degli attivi di lungo termine. La questione è incentrata non solo sulla logica economica del miglioramento del trade-off rischio rendimento ottenibili attraverso i payoffs non lineari offerti da portafogli di derivati originati su sottostanti classici (per esempio i maggiori indici di mercato azionario europeo), ma anche sull'esatta quantificazione dei benefici possibili, per esempio in termini di aumento della performance per unità di rischio. Il lavoro evidenzia la centralità di un modello di prezzo delle attività finanziarie su cui basare la determinazione della quota di portafoglio investibile in derivati ed al contempo il beneficio di performance attesa. Alcuni esempi basati su un modello standard evidenziano come tali benefici siano di ordine notevole (anche aumenti nell'ordine del 2-3% annui dopo aggiustamenti per il rischio incorso) e che essi persistano per investitori di lungo termine ed anche poco tolleranti del rischio. Questo deriva dal fatto che molti derivati strutturati, come quelli usati nell'esempio, in realtà assorbono rischi di coda sinistra, ossia riducono l’entità delle perdite nel caso di forti ribassi degli indici di mercato.
 
Mentre il Prof. Tebaldi ha concluso il suo studio sui titoli illiquidi nell’asset allocation dei fondi enfatizzando il rilancio delle forme di previdenza complementare anche grazie alle recenti riforme a livello nazionale e alla progressiva integrazione del mercato dei capitali a livello europeo pongono le basi per un salto di qualità che non potrà prescindere da una valorizzazione del capitale umano già presente nella società di gestione e nell’industria finanziaria nazionale. 
 
Un significativo vantaggio competitivo può derivare dall’efficiente gestione finanziaria ma anche dalla dimensione del fondo. Come evidenzia lo studio di Mefop. Si conclude infatti che la dimensione rappresenta un elemento importante per l’efficienza infatti il costo di gestione amministrativa dell’iscritto ha un valore che decresce al crescere della numerosità degli iscritti a 20.000 iscritti il livello dei costi è buono ed è ottimale a 90.000. Mentre analizzando la correlazione tra patrimonio dei fondi e costi finanziari non vi è una correlazione sempre positiva a seguito dei costi già molto contenuti nel settore previdenziale rispetto ad altre forme di risparmio. 
 
Per quanto attiene alla fase di decumulo del risparmio previdenziale il Prof. Paci conclude che vi è una notevole differenza di condizioni nell’ambito dei Pip e fra Pip e fondi negoziali. Al momento della scelta della rendita il sottoscrittore di un prodotto potrebbe avere l’interesse a trasferirsi in altro fondo per sfruttare le opportunità di una offerta più conveniente. A questo proposito va ricordato che la disciplina permette di esercitare tale diritto, al fine di avvalersi di condizioni ritenute dal sottoscrittore più adeguate. L’applicazione completa di questa regola potrebbe essere di particolare rilievo ai fini delle scelte e stimolo per favorire l’opzione in rendita. Il professore conclude indicando l’opportunità, per un migliore confronto, di pubblicare i coefficienti in vigore offerti da tutte le forme di previdenza complementare evidenziando quelli con la garanzia di mantenimento delle basi di calcolo, in modo simile a quanto già accade con l’indicatore sintetico di costo.
 
Si è messo infine in rilievo il profilo dei conflitti di interesse indicano come la nuova preveda sia una dimensione soggettiva (quella della applicazione dell’articolo 2391 del cc.) sia oggettiva ovvero l’individuazione e la gestione dei conflitti rilevanti. Sul tema i punti salienti sono riconducibili alla corretta individuazione dei conflitti, alla definizione di soglie di rilevanza e alla corretta impostazione del Documento sui conflitti.
 
Sono stati affrontati nel rapporto anche i temi inerenti le scelte di investimento delle casse previdenziali dei liberi professionisti, alcuni peculiari profili normativi riferiti agli enti previdenziali degli ordini professionale e agli appalti pubblici, ed infine sono state analizzate le recenti modifiche fiscali per i fondi e le casse previdenziali con particolare riferimento a quanto indicato nella Legge di Stabilità 2015.
 
 
 
 ADV 
Seguici anche su:
Cerca:
 
ProfessioneFinanza testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale della Spezia al n. 03/2009 il 12/06/2009 Proprietario: PFHOLDING Srl Editore: PFHOLDING Srl Direttore Responsabile: Francesco Pelosi Copyright © 2009, Tutti i diritti riservati - Ogni contenuto è riproducibile riportando la fonte, www.professionefinanza.com PFHOLDING Srl - P.I. 01096460116 | Cookie Policy
finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi Sun-Times S.r.l.porno