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Di Redazione
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Tornano i ProfessioneFinanza Awards! In occasione del secondo compleanno dall'entrata in vigore della Mifid, ProfessioneFinanza.com ha deciso di fare il punto della situazione e attribuire un riconoscimento agli intermediari italiani che ne hanno colto maggiormente lo spirito e lo hanno realmente adottato!

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Di Redazione
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it is only when the tide goes out that you learn who has been swimming naked W. Buffet 
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Di Anna Fasano
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Le normative introdotte dalla MIFID vanno a tutelare fortemente il risparmiatore ma questo è pronto a "farsi tutelare"? 
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Di Anna Fasano
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Si ritiene di fondamentale importanza per lo sviluppo del nostro paese e in particolare del suo sistema finanziario che si accrescano e si diffondano le conoscenze dei risparmiatori in materia di investimenti perché questa è la via principale per ridurre i rischi di “bidoni”..... 
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Di Marianna Sperindeo
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La regola della best execution nella normativa previgente trovava applicazione in relazione al servizio di negoziazione in conto proprio e in conto terzi, al servizio di gestione individuale di portafogli di investimento e al servizio di gestione collettiva del risparmio. Il sistema italiano della best execution è stato in precedenza imperniato sull’obbligo di concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati. 
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Di Marianna Sperindeo
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La previsione del servizio di execution only sembra rispondere alla diffusione da tempo registrata sui mercati europei di imprese concentrate sullo svolgimento di servizi di pura esecuzione degli ordini dei clienti, non accompagnati da alcun tipo di attività consulenziale e informativa . A questo servizio è riservata una disciplina di favore per gli intermediari. 
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Di Marianna Sperindeo
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In questo articolo facciamo delle brevi riflessioni sul questionario di adeguatezza e su quello di appropriatezza. Il giudizio di adeguatezza sembra ben calibrato e sufficientemente ampio in relazione ai servizi di consulenza e di gestione del portafoglio. Rispetto alla consulenza una siffatta valutazione non poteva non essere imposta e la sua disciplina sembra anche ben coordinata con l’oggetto della stessa, consistente nelle raccomandazioni personalizzate ad un cliente in merito ad una o più operazioni relative a strumenti finanziari. 
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Di Marianna Sperindeo
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Secondo la MiFID la valutazione di appropriatezza deve essere effettuata quando vengono prestati servizi di investimento diversi dalla consulenza e dalla gestione del portafoglio. L’obbligo di valutare l’appropriatezza non si applica alle operazioni con le controparti qualificate. 
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Di Jonathan Figoli
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Il tema delle conseguenze sull’attività di promozione finanziaria a seguito dell’ introduzione della Mifid, un vero e proprio big bang normativo, è sempre di stretta attualità e oggi più che mai ci tengo a riprendere quanto scritto nell’articolo del 23 febbraio “Applicazione della Mifid: quali conseguenze per il promotore?” di cui consiglio vivamente una lettura.A distanza di diversi mesi dalla stesura di quell’articolo e, soprattutto, a più di un mese dalla fatidica data del 30 giugno nella quale l’applicazione della normativa Mifid è divenuta a tutti gli effetti pienamente operativa (anche se l’utilizzo del condizionale non sarebbe propriamente fuori luogo…) ritornano strettamente di attualità le considerazioni fatte in particolar modo riguardo alla potestà del rapporto con il cliente. 
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Di Marianna Sperindeo
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La MiFID introduce la distinzione tra valutazione di adeguatezza (suitability) e valutazione di appropriatezza (appropriateness) delle operazioni. Tali valutazioni hanno un ambito di applicazione diverso per quanto riguarda i servizi di investimento ai quali si riferiscono e hanno diverse funzioni e caratteristiche.Le disposizioni che ora vado ad esaminare sono state recepite dal t.u.f., per il quale la Consob, sentita la Banca d’Italia, tenuto conto delle differenti esigenze di tutela degli investitori connesse con la qualità e l’esperienza professionale dei medesimi, disciplina con regolamento gli obblighi dei soggetti abilitati in materia di correttezza dei comportamenti, tra i quali sono compresi gli obblighi di acquisizione di informazioni dai clienti o dai potenziali clienti ai fini della valutazione di adeguatezza o di appropriatezza delle operazioni o dei servizi forniti. Il nuovo regolamento Intermediari ha provveduto in tal senso riproducendo sostanzialmente le disposizioni comunitarie. 
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| Archivio |
| 13/02/2009 14:18 La Mifid e il risparmiatore |
Si ritiene di fondamentale importanza per lo sviluppo del nostro paese e in particolare del suo sistema finanziario che si accrescano e si diffondano le conoscenze dei risparmiatori in materia di investimenti perché questa è la via principale per ridurre i rischi di “bidoni”.....  |
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| 29/11/2008 11:40 La Best execution |
La regola della best execution nella normativa previgente trovava applicazione in relazione al servizio di negoziazione in conto proprio e in conto terzi, al servizio di gestione individuale di portafogli di investimento e al servizio di gestione collettiva del risparmio. Il sistema italiano della best execution è stato in precedenza imperniato sull’obbligo di concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati.  |
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| 13/10/2008 09:35 L’execution only |
La previsione del servizio di execution only sembra rispondere alla diffusione da tempo registrata sui mercati europei di imprese concentrate sullo svolgimento di servizi di pura esecuzione degli ordini dei clienti, non accompagnati da alcun tipo di attività consulenziale e informativa . A questo servizio è riservata una disciplina di favore per gli intermediari.  |
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| 24/09/2008 09:52 Riflessioni sull'adeguatezza e appropriatezza |
In questo articolo facciamo delle brevi riflessioni sul questionario di adeguatezza e su quello di appropriatezza. Il giudizio di adeguatezza sembra ben calibrato e sufficientemente ampio in relazione ai servizi di consulenza e di gestione del portafoglio. Rispetto alla consulenza una siffatta valutazione non poteva non essere imposta e la sua disciplina sembra anche ben coordinata con l’oggetto della stessa, consistente nelle raccomandazioni personalizzate ad un cliente in merito ad una o più operazioni relative a strumenti finanziari.  |
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| 09/09/2008 11:56 L’appropriatezza |
Secondo la MiFID la valutazione di appropriatezza deve essere effettuata quando vengono prestati servizi di investimento diversi dalla consulenza e dalla gestione del portafoglio. L’obbligo di valutare l’appropriatezza non si applica alle operazioni con le controparti qualificate.  |
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| 07/08/2008 17:10 Applicazione della Mifid: quali conseguenze per il Promotore? Parte seconda |
Il tema delle conseguenze sull’attività di promozione finanziaria a seguito dell’ introduzione della Mifid, un vero e proprio big bang normativo, è sempre di stretta attualità e oggi più che mai ci tengo a riprendere quanto scritto nell’articolo del 23 febbraio “Applicazione della Mifid: quali conseguenze per il promotore?” di cui consiglio vivamente una lettura.A distanza di diversi mesi dalla stesura di quell’articolo e, soprattutto, a più di un mese dalla fatidica data del 30 giugno nella quale l’applicazione della normativa Mifid è divenuta a tutti gli effetti pienamente operativa (anche se l’utilizzo del condizionale non sarebbe propriamente fuori luogo…) ritornano strettamente di attualità le considerazioni fatte in particolar modo riguardo alla potestà del rapporto con il cliente.  |
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| 23/07/2008 15:35 L’adeguatezza |
La MiFID introduce la distinzione tra valutazione di adeguatezza (suitability) e valutazione di appropriatezza (appropriateness) delle operazioni. Tali valutazioni hanno un ambito di applicazione diverso per quanto riguarda i servizi di investimento ai quali si riferiscono e hanno diverse funzioni e caratteristiche.Le disposizioni che ora vado ad esaminare sono state recepite dal t.u.f., per il quale la Consob, sentita la Banca d’Italia, tenuto conto delle differenti esigenze di tutela degli investitori connesse con la qualità e l’esperienza professionale dei medesimi, disciplina con regolamento gli obblighi dei soggetti abilitati in materia di correttezza dei comportamenti, tra i quali sono compresi gli obblighi di acquisizione di informazioni dai clienti o dai potenziali clienti ai fini della valutazione di adeguatezza o di appropriatezza delle operazioni o dei servizi forniti. Il nuovo regolamento Intermediari ha provveduto in tal senso riproducendo sostanzialmente le disposizioni comunitarie.  |
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| 30/06/2008 12:25 Gli incentivi |
Molte sono le forme con le quali può essere remunerato un intermediario (commissioni di negoziazione, di gestione, di performance, di ingresso, caricamenti, retrocessioni) e talvolta un cliente si perde in quella babele di termini e gli sfugge il costo complessivo del servizio o la sua giustificazione. Con un livello di dettaglio sconosciuto alla normativa precedente la direttiva MiFID giunge a disciplinare i criteri.....  |
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| 22/06/2008 16:38 I conflitti di interesse nella MIFID |
L’individuazione e la gestione dei conflitti d’interesse costituisce un connotato centrale nella nuova disciplina prevista dalla direttiva in esame. La MiFID nell’affrontare questa tematica introduce un livello di dettaglio, sconosciuto finora, nell’identificare le situazioni nelle quali l’intermediario è spinto a non fare i migliori interessi dei suoi clienti.  |
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| 12/06/2008 11:21 Le novità apportate dalla MiFID per intermediari, mercati ed investitori |
Le innovazioni introdotte dalla MiFID e dalle relative misure di esecuzione nella disciplina degli intermediari possono cogliersi nelle seguenti linee generali:  |
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| 04/06/2008 10:17 Gli scopi perseguiti dalla MIFID |
Gli scopi perseguiti dalla direttiva MiFID sono, allora, la creazione di un mercato unico europeo dei servizi finanziari, il rafforzamento del sistema di tutela per gli investitori , l’innalzamento del livello di competine tra le imprese di investimento nonché tra i mercati regolamentati, i sistemi multilaterali di negoziazione e gli internalizzatori sistematici. Tra i principi quadro della direttiva si rinviene in primo luogo quello del mutuo riconoscimento, per il quale l’autorizzazione a prestare i servizi di investimento è rilasciata dallo Stato membro di origine, cosicché con la stessa l’impresa di investimento...  |
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| 03/06/2008 22:21 La Mifid e la professione di consulenza on line |
La MIFID riuscirà a mantenere la promessa di salvaguardare gli investitori da quella folta schiera di persone e società che in questo momento stanno elargendo consigli e raccomandazioni sui più disparati strumenti finanziari, senza avere alcuna autorizzazione a prestare il servizio di consulenza ?  |
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| 17/03/2008 23:58 La consulenza : la normativa Mifid non prevede la forma scritta |
La Mifid, come si pensava, è stata un ciclone, travolgente e in alcuni casi devastante (basta pensare ai riscatti delle gestioni patrimoniali in fondi), ha apportato notevoli cambiamenti  |
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| 23/02/2008 12:48 Applicazione della Mifid: quali conseguenze per i Promotori? |
La Mifid, lo sappiamo, impone regole ben precise e responsabilizza gli intermediari consentendo loro di poter interpretare la normativa attraverso la definizione di una Policy Aziendale. Ciò può portare ad alcune considerazioni particolari che possono anche interessare i Promotori Finanziari. Analizziamo un particolare caso in cui mi sono imbattuto in questi giorni…  |
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| 22/01/2008 15:04 I conflitti di interessi |
Il seguente articolo potrebbe riassumersi in una breve e concisa frase, che da sola spiega, l’indirizzo del legislatore nei confronti dei conflitti di interesse in cui gli intermediari si possono trovare quando prestano i loro servizi alla clientela : “Evitate i conflitti di interesse e , se non riuscite totalmente, comunicatelo ai vostri clienti”.  |
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