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Procede spedita l’operazione “spargere ottimismo”. Dopo i ben auguranti dati usciti la settimana scorsa, e più in generale nei due mesi passati, nei quali si è registrato qualcosa tra il crollo e la leggera diminuzione di praticamente ogni indicatore economico, il nostro ottimismo viene ulteriormente spinto in alto dai pindarici voli della statistica americana.
MERCATO IMMOBILIARE: Il +23.6% nelle vendite di nuove abitazioni forse ha scongiurato al mercato immobiliare americano il raggiungimento, in tempi brevi, del proprio equilibrio termodinamico. Con l’esaurimento degli incentivi, ciò che emerge dalle ceneri del mercato immobiliare a stelle e strisce, sono altre ceneri. Vediamo subito i dati, in maniera da poterci così focalizzare sulle braci ancora ardenti; quelle braci dalle quali, ne siamo sicuri visto il nostro rinnovato ottimismo, risorgerà splendente la fenice della ripresa immobiliare e, in senso più ampio, economica.
VENDITE GIUGNO: Il Census comunica che, nel mese di giugno 2010, negli Stati Uniti d’America, sono state vendute la bellezza di 30.000 abitazioni nuove monofamiliari. Esse rappresentano un 15,8% in più rispetto al mese di maggio, quando ne furono vendute 26.000, dato rivisto a ribasso da 28.000. Questi numeri, come da mia consuetudine, rappresentano i dati non destagionalizzati.
VENDITA NUOVE CASE: Fortunatamente, anche la destagionalizzazione gioca a favore dell’operazione “spargere ottimismo”: dal confortante dato di maggio di 267.000 nuove abitazioni vendute all’anno, rispetto alle 300.000 indicate nella prima lettura, si è passati alla straordinaria cifra di 330.000 case nuove monofamiliari vendute a giugno, ricordo dovrebbe essere l’ultimo mese in cui è percepibile ancora l’effetto degli incentivi obamiani. Comunque, bellissima e incredibile la revisione. Aspetteremo con ottimismo anche la revisione di luglio, sperando che almeno una volta sia a rialzo, e non un 10 e rotti % a ribasso.
SPARGERE OTTIMISMO: Questi ultimi due mesi, ci proiettano romanticamente indietro nel tempo in una dimensione bucolica caratterizzata da una temprante lotta per la sopravvivenza contro una natura matrigna ma generosa, una dimensione umana accompagnata costantemente dalle soddisfazioni e dall’orgoglio derivante da ore dure di sano lavoro agricolo, quando le abitazione monofamiliari lo erano per davvero: bisnonni, pronipoti, schiavi di ogni razza etnia e provenienza, tutti sotto le stesso tetto, a condividere le stesse pene ma anche il medesimo ottimismo per il futuro. Poi sono arrivate Wall Street, i media, le banche centrali e la moneta a corso legale: fu solo ottimismo. Oggi, l’operazione “spargere ottimismo” sembra essere andata proprio bene, pur se non ho ribaltato nessun grafico. Anzi, è improvvisamente calato anche il numero di mesi che mediamente vengono impiegati nel vendere una casa nuova già terminata. Non c’è che dire, la revisione del mese scorso e il dato di oggi hanno compiuto miracoli!
Vi lascio con la massima “una rondine fa primavera”, sperando che vi permetta di cogliere le migliori occasioni d’acquisto.
Mattacchiuz
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