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Le previsioni non esaltanti sullo stato di salute dell'economia americana come emerso dalla lettura del Beige Book della Fed e dal deludente dato relativo agli ordinativi di beni durevoli ha favorito una seduta all’insegna della debolezza per le principali borse mondiali e un andamento sostanzialmente positivo per la moneta unica che anche ieri ha consolidato area 1,30 nei confronti del dollaro, ponendo le basi per ulteriori rialzi.
BORSE EUROPEE: I dati negativi americani sugli ordinativi e le prese di beneficio hanno condizionato l'andamento dei mercati azionari nel vecchio continente. Ad eccezione di Parigi, che ha terminato in lieve rialzo (+0,11%) le altre piazze continentali hanno accusato una battuta di arresto: Madrid ha ceduto oltre l'1%, in calo dello 0,46% il Dax a Francoforte, a Londra l'indice Ftse 100 ha chiuso gli scambi in calo dello 0,86% e sulla stessa linea Amsterdam mentre Bruxelles è arretrata dello 0,48%. A Piazza Affari Il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,36% a 21082 punti mentre il Ftse Italia All Share dello 0,32% a 21531 punti.
BORSE USA: Prese di profitto anche a Wall Street, favorite come detto dalle poco incoraggianti indicazioni giunte dall’economia Usa: a fine giornata il Dow Jones e lo S&P500 sono calati rispettivamente dello 0,38% e dello 0,69%, mentre il Nasdaq si è fermato a 2.264,56 punti, in ribasso dell'1,04.
DATI MACROECONOMICI: Tornando al mercato valutario ieri abbiamo assistito al consolidamento della moneta unica in area 1,30, favorita dal dato macro relativo agli ordini di beni durevoli. Nel mese di giugno si è avuta una variazione negativa dell'1%, in peggioramento rispetto alla lettura precedente e ben al di sotto delle previsioni degli analisti che avevano messo in conto un rialzo dell'1%. Anche al netto della componente trasporti l'aggiornamento ha deluso le attese, con una flessione dello 0,6% in confronto ad un rialzo previsto nell'ordine dello 0,5%. Anche dal Beige Book, il periodico rapporto sulle condizioni economiche attuali nei 12 distretti della Fed, non sono emerse indicazioni favorevoli al biglietto verde. Il rapporto della Fed ha parlato di una ripresa modesta, segnalando una frenata in metà dei distretti oggetto di indagine, lasciando cos' trapelare un minore ottimismo rispetto alle indicazioni contenute nei Beige Book precedenti.
FOREX: A livello tecnico c’è da rilevare che la giornata di ieri non ha fornito particolari indicazioni per il cross: dopo un avvio in forte rialzo (1,3041) l'euro aveva perso terreno contro il dollaro nel corso delle contrattazioni nei mercati valutari europei fino a scendere ad un minimo in area 1,2965. Soltanto nel pomeriggio la moneta unica ha evidenziato un rimbalzo nei confronti del biglietto verde che l'ha portata a venire scambiata nuovamente in area 1,30. Indicazioni che sono invece giunte nella mattinata odierna con il cross che ha segnato i nuovi massimi di periodo a 1,3075 e pare ben impostato a proseguire nei rialzi.
PROSSIMI DATI MACRO ATTESI: Da segnalare per la giornata odierna l’attesa per la diffusione dell’aggiornamento settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione che potrebbe portare volatilità qualora la lettura si discosti notevolmente dai valori attesi. Le richieste sono attese stabili a 464 mila unità. Domani invece tutti gli occhi puntati sulla diffusione della pubblicazione preliminare del Pil Usa, prevista per le 14.30 ora italiana.
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