Parole di pessimismo quelle espresse ieri sera dal presidente della Fed Ben Bernanke. Il Beige Book, bollettino economico mensile della FED sullo stato dell'attività nei dodici distretti coperti dal sondaggio, ha confermato il rallentamento in atto in alcune aree.
DISTRETTI: Nei distretti di Cleveland e Kansas City l'attività è rimasta pressoché stabile nell'ultimo mese, mentre un deciso rallentamento si è registrato nei distretti di Atlanta e Chicago. L'attività manifatturiera ha continuato a mostrare segnali incoraggianti nella maggior parte dei distretti anche se il ritmo di crescita non è paragonabile a quello registrato nei mesi scorsi.
STATO ECONOMIA: Per quanto riguarda le vendite al dettaglio dei mesi estivi sono state complessivamente positive, anche se la situazione è sostanzialmente eterogena, tranne per il mercato immobiliare dove, nei mesi successivi alla scadenza del credito d'imposta per gli acquirenti di case, l'inversione di tendenza è stata comune a tutti i distretti.
Altro punto debole della ripresa economica il mercato del lavoro, che pur mostrando una leggera ripresa rimane lontano dai livelli pre-crisi. New York, Chicago, Minneapolis, Richmond ed Atlanta hanno riferito che il mercato del lavoro è migliorato, anche se ad un ritmo modesto, mentre Boston e Dallas hanno riferito che l'occupazione è stabile.
Il pessimismo di Bernanke preoccupa i mercati finanziari, che temono un forte rallentamento nei prossimi due trimestri dell'anno. Il settore immobiliare ed il mercato del lavoro non danno segnali decisi di ripresa e il quantitative easing delle banche centrali non può durare in eterno.
RITORNO ALLA RECESSIONE:Intanto ieri, Jim Rogers, presidente della nota società Rogers Holding, in una intervista a Class Cnbc, senza mezzi termini ha dichiarato di attendersi un ritorno alla recessione nel 2012. Il noto investitore ha sottolineato come negli Stati Uniti l'economia va in recessione ogni 4-6 anni. Un ritorno alla recessione genererebbe seri problemi visto che le banche centrali non avranno spazi di manovra, trovandosi ad affrontare la crisi con i tassi già sui livelli minimi.
"Bernanke ha intenzione di stampare piu' moneta di quanto gia' non abbia fatto? No. Perche' avra' esaurito le proprie risorse e cosi' tutti gli altri nel mondo", ha continuato.