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Decisamente meglio del previsto. Così potremmo apostrofare i dati del mercato immobiliare afferenti i valori del fatturato complessivo del comparto raccolti ed elaborati da Scenari Immobiliari. Una convinzione maturata nel tempo e consolidata dai suddetti valori, a fronte di non poche perplessità innalzate dagli operatori e dagli analisti del settore. Diciamo la verità, in presenza di un mercato praticamente ingessato, in cui le transazioni hanno rallentato notevolmente la loro dinamica, arrivando a registrare anche picchi negativi prossimi al -20%, era veramente difficile attenderselo, sarebbe previsione talmente ardua da accollare al proponente la classica etichetta di “matto”.
A discapito delle attese, il real estate italiano è rimasto tonico registrando una caduta del fatturato non superiore all’11%, ottenendo una performance invidiabile a livello europeo, dove solo la Germania ha saputo fare leggermente meglio, mentre gli altri paesi si sono arenati di fronte a crolli del fatturato anche superiori al 20%.
Significativo cogliere le peculiarità di ciascun comparto. Nel dettaglio, si segnala un profondo decremento del fatturato derivante dalle transazioni di immobili industriali e ricettivi rispettivamente del 20 e del 32 per cento, per i quali la domanda ha subito un forte stop da parte sia dei player del settore, alle prese con gli influssi negativi della crisi finanziaria, sia dagli investitori immobiliari le cui politiche di investimento sono sempre state rivolte ad altri settori ed oggi più di prima mantengono tale orientamento. Si spiega diversamente la contrazione del 10% nel comparto residenziale, fortemente influenzato dalle difficoltà di accesso al credito delle famiglie italiane. Infine, la nota positiva deriva dai due comparti da sempre oggetto di particolare attenzione da parte degli investitori, il commerciale alle prese con una insensibile riduzione del fatturato del 4% e il direzionale il cui dato riporta una contrazione del 6,5%, un segno evidente della permutata attrattività ed appetibilità operativa degli immobili adibiti a tali usi.
Al dato precedentemente riportato si associa un outlook positivo sulla dinamica del mercato immobiliare, in attesa di avere un riscontro anche dagli altri parametri valutativi.
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