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L'insolita definizione "banchiere ambulante" proviene da Banca Etica, che così definisce i suoi promotori finanziari. Il nome è sicuramente originale, accostando due parole che richiamano mestieri molto lontani tra loro: il banchiere e l'ambulante.
Banca Etica spiega in tale modo le motivazioni alla base di tale denominazione: "bisogna portare la banca dove non è presente con un proprio sportello. Il Banchiere Ambulante in qualità di Banchiere è in grado di fornire dati, analisi, risorse finanziarie, opportunità di impieghi per lo sviluppo; in quanto Ambulante si fa carico di trasportare dalla periferia al centro e viceversa tutto ciò che socialmente e culturalmente anima la rete. Interviene nelle aree non coperte da filiali ed ha il compito d’incontrare chi necessita del sostegno finanziario, raccoglierne le esigenze, analizzarle, farne una pre-valutazione ed istruttoria, seguire l’iter a distanza, in collaborazione con le strutture interne della banca. Non è solo un promotore finanziario, quindi, anche perché per esercitare il ruolo è richiesta l’iscrizione all’albo dei promotori finanziari, ma è soprattutto un "promotore della cultura" e dei valori che sono alla base della Banca Etica. Il suo compito è quello di portare tutta la banca nel territorio, sia nei suoi aspetti operativi sia in quelli filosofici".
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